DEDICATO AL MIO AMICO TONINO, IN UN MOMENTO DI CONTATTO CON DIO

     Mi trovo nella piazzetta della chiesa di S.Maria di Civita, sono immerso nella vegetazione, il silenzio é sovrano, si sente appena in lontananza il passaggio, di tanto in tanto, di qualche auto sulla strada che conduce a Sassoferrato.                                                                            Mi sento bene, lo spirito si avvicina così alla maestà di Dio; in mezzo a tanta quiete passa improvvisamente nel cielo un aereo e il pensiero corre rapido: " Lassù dentro quell'aereo c'é un uomo che lo pilota, io non lo vedo, vedo solo la presenza del velivolo che sfreccia veloce, ma sono sicuro della presenza dell'uomo, perché quell'aereo non può andare da solo".    Allora, vedendo tutta questa bellezza della natura che mi circonda, non posso fare a meno di paragonarla all'aereo, infatti io vedo il "velivolo della natura", ma non vedo il "pilota": l'autore che regola il rigoglio di tanto verde. Ora ogni pianta possiede tutto il verde delle foglie, che tra non molto moriranno e gli alberi resteranno spogli per tutti l'inverno, ma a primavera tutto riprenderà a verdeggiare ed ancora una volta il ciclo della vita si ripeterà con puntuale precisione, grazie all'invisibile pilota che tutto regola e tutto dispone.

    Queste riflessioni mi portano inevitabilmente al mio amico Tonino; quante volte ci siamo immersi insieme nella natura per trovare qualche fiumiciattolo per poter pescare: non prendevamo mai nessun pesciolino, trascorrevamo lunghi minuti in silenzio, poi, di tanto intanto, qualche commento, ma quanta felicità nel condividere quei momenti, nella quiete delle nostre campagne. Ora non potremo più condividere la gioia di quei momenti o di altre esperienze, perché è salito in cielo prematuramente, ma io non posso fare a meno di ringraziare il Signore. Grazie o Dio di avermi dato come amico Tonino, un amico fraterno che, insieme a Luciano e Franceschino eravamo inseparabili; ora siamo rimasti in tre, ma lui dall'alto pregherà per noi: ne sono convinto!                                                                                                       Si amico mio, ho fatto tanto pregare per te e tanto ho pregato, ma ora sono certo che sei nella gloria.

    Grazie o Dio, grazie di averlo accolto accanto a Te!

    Ora mio caro amico non sei più neutrale ( un argomento che discutevamo tra noi sul mistero della sofferenza ), ora non puoi che far parte della schiera dei Beati che circondano Dio. Ora tutto ti é più chiaro e non puoi più negare di spiegarmi, se ti é possibile, i dubbi che ti assillavano e che in fondo sono anche i miei.

    Caro amico mio, ora ti saluto e forse non posso che invidiarti. Tu il grande passo lo hai già fatto, pur dopo tanta sofferenza, ma a me cosa accadrà?

                                                                                                                                     Lorenzo

P.S.

Ho scritto queste righe il giorno 8 ottobre 1999, in un momento in cui la mia anima era molto vicina a quella di Tonino. Da poco avevo perso il mio amico e il dolore era ancora molto profondo; stavo cercando una risposta, forse una consolazione, vagavo senza una meta, percorrevo le strade dove insieme passeggiavamo per lunghe ore, porgevo l'orecchio, nella quiete pomeridiana dei nostri cari vicoli della Bosima, illudendomi di poter risentire la sua voce. Solo in quella piazzetta, dove non ricordo di essere mai stato con lui, ho sentito l'impulso di scrivere queste righe, ho sentito l'impellente desiderio di fissare quei pensieri, tanto che li ho buttati giù su un pezzo di carta, trovato in terra, per paura di dimenticarli: volevo che rimanessero così, come mi sgorgavano dalla mente. Ed ora, per onorare la sua memoria, sarei molto felice, carissimo Pino, che questi umili pensieri, che finora erano presenti solo nel mio diario, possano essere pubblicati nel tuo sito.

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